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I PARTECIPANTI

A seguito del corso di formazione o della semplice partecipazione attiva, i nostri citizen scientist hanno voluto raccontare il progetto dal loro punto di vista e condividere il bagaglio emotivo ed esperienziale da loro maturato.

Maria Crescimbeni.
Abito a Vega, gruppo appartamento della cooperativa Il Margine. Oltre al corso, ai laboratori con i bambini e alla mostra per Ingenio, ciò che mi è piaciuto molto è stato curare la parte della comunicazione sui social media. Penso che questo progetto sia importante perché amo gli animali e perché, malgrado sia stato impegnativo, mi è piaciuto avere delle conoscenze da condividere con gli altri.
Di seguito vi lascio il link del video sulla Vanessa dell’Ortica, a cui ho partecipato: https://www.youtube.com/watch?v=IitgJXi02iU


Raffaele Contin
Ho 47 anni e dal 2014 vivo nel Gruppo Appartamento di Via Chatillon della cooperativa Il Margine. Ho iniziato la mia partecipazione al progetto “Farfalle in ToUr” nel marzo del 2019. Grazie a questo progetto ho imparato a conoscere le farfalle e ho vissuto delle esperienze sia individuali che di gruppo seguendo il ciclo vitale delle farfalle. Mi piace stare all’aria aperta, a contatto con la natura, e credo che questo progetto sia importante perché ci permette di portare le farfalle all’interno delle nostre città. Seguire la formazione per me è stato impegnativo, ma mi ha dato molta soddisfazione.


Antonio Tamburiello


Giacomino Caligiuri, detto Jimmy
Faccio parte del progetto “Farfalle in ToUr” da un anno. Mi è molto interessato interagire con i bambini delle elementari e mettermi in gioco con persone che non conoscevo che potevano essere migliori o peggiori di me. Di questa esperienza mi è piaciuto praticamente tutto: partecipare alle iniziative e mettersi in gioco con persone che non conoscono le nostre patologie “di matti”: collaborare con loro credo sia una cosa buona. Penso che questo progetto sia importante perché di fronte ad avvenimenti naturali tragici, la natura e gruppi di esseri umani si stanno ribellando; noi come italiani dobbiamo tutelare il patrimonio naturale essendo il paese in Europa con maggior tipologia di farfalle. Intendo continuare con questo progetto che mi gratifica, principalmente, per condividerlo con altre persone.


Matteo Morabito.
Faccio parte del progetto “Farfalle in ToUr” dalla scorsa primavera. Mi è piaciuta quella volta che siamo andati a prendere le farfalle con il retino per etichettarle e anche fare i laboratori con i bambini nelle scuole. È importante questo progetto perché ti fa rendere conto quanto sia importante la conservazione delle farfalle e l’esperienza diretta con le altre persone. In questo progetto mi sono trovato e bene e ho anche ricevuto un compenso per il tirocinio; voglio continuare a collaborare quando finirà il Covid.


Federico Capellini.
Ho iniziato a collaborare a questo progetto durante il primo lockdown. Guardo sempre su Facebook i post di “Farfalle in ToUr” e mi piace studiare le farfalle per conoscerle e, magari, un domani, poterle allevare. Questo progetto è importante perché tutti possono coltivare il sogno di poter riconoscere le farfalle che vedono. Con Maria ho partecipato al video sulla Vanessa dell’Ortica e questo è il link:
https://www.youtube.com/watch?v=IitgJXi02iU


Secondina Morena
Da questa primavera ho preso parte al progetto facendo collage di farfalle, le farfalle con i pirottini e con la carta velina. È bello creare delle farfalle e mi piace vedere quelle che abbiamo fatto appese al muro di Vega, il gruppo appartamento in cui vivo, come mi piace vederle svolazzare sui fiori del terrazzo. Mi sono interessata anche alle notizie sui bruchi.

Monica Lupi
Questa primavera ho partecipato all’organizzazione dei video e mi è piaciuto molto sentire notizie sui bruchi dai miei compagni. Mi piace imparare notizie sulla natura, su come nascono, vivono e si riproducono le farfalle.


Andrea Viotto
Collaboro al progetto “Farfalle in ToUr” da circa un anno, cioè da quando sono venuto a vivere a Solaria, una convivenza guidata della cooperativa Il Margine. Ho fatto delle ricerche sulle farfalle presenti sul territorio di Torino e delle foto a farfalle incontrate per la città. Mi piace molto l’idea che, se creiamo delle condizioni favorevoli, le farfalle possano tornare in città. Questo progetto è importante proprio per questo, anche se è una piccola goccia nella lotta contro l’inquinamento selvaggio dell’uomo.


Marino Piccinni
Collaboro con questo progetto da questa estate, quando ho raccontato in un video quel che ho studiato sulle farfalle; mi hanno interessato molto le cose che ho scoperto. Occuparmi delle farfalle mi ha permesso di passare parte del mio tempo libero imparando cose nuove e questo è costruttivo.


Giancarlo Vena
“Farfalle in ToUr” mi è piaciuto e ho fatto il video della poesia recitata da me e il progetto di una mia esperienza della farfalla. Ecco il link:
https://ne-np.facebook.com/farfalleintour/videos/1871891739614912/


Valentina S.
La mia avventura è cominciata nel 2015. L’esperienza è stata formativa e importante. Eravamo un gruppo formato da un’educatrice, 3 utenti e 2 studentesse dell’Università di Torino D-Bios; questo ha permesso un confronto intergenerazionale, una crescita reciproca e un mutuo scambio di esperienze. Abbiamo scelto di intraprendere questo percorso, ognuno secondo motivazioni differenti, ma tutti ugualmente spinti dall’interesse per un progetto innovativo e senza precedenti. Quello che ho apprezzato è stata la possibilità  di imparare qualcosa di nuovo, ma nel pieno rispetto delle mie attitudini.  Curiosità, motivazione e pazienza, sono state indispensabili per la necessità di gestire, sin da subito, imprevisti e situazioni difficoltose. “Farfalle in ToUr” mi ha consentito di scoprire realtà sconosciute, grazie alla rete di contatti che abbiamo creato. Il lavoro dì gruppo è stato un modo di apprendimento ideale, perché mi ha permesso di acquisire non solo conoscenze, ma anche abilità sociali, indispensabili per la vita quotidiana, come la responsabilità, l’umiltà, secondo cui nessuno è migliore di un altro né può imporre le proprie idee, riducendo così i conflitti a favore del confronto e del dialogo, e infine l’assertività che è quella capacità di far valere il proprio punto di vista, rispettando i pensieri e le idee di tutti. Resta il fatto, che per come la vedo io, ogni esperienza ti cambia fin tanto che tu glielo permetti.


Daniela E.
Avere i bambini davanti a cui distribuivo piantine è stato come avere davanti un sogno che si avverava.


Gabriella F.
Racchiuderei la mia esperienza nel progetto Farfalle in ToUr con questa frase: “meravigliosamente farfallosa!”


Laura P.
Ho partecipato a Farfalle in ToUr nel 2019. Grazie al progetto, alcuni utenti come me hanno conosciuto il ciclo di vita, la struttura fisica e metamorfosi, le abitudini alimentari e altre informazioni su questi meravigliosi insetti, imparando anche come campionarli in natura, senza far loro alcun male. Entrare in contatto con queste creature, solo in apparenza fragili, è stato emozionante e sbalorditivo. Alcuni tra noi hanno notato una certa somiglianza tra la fase di crisalide della farfalla e la condizione umana di ritiro sociale, auspicando una metamorfosi verso una condizione migliore. Ringrazio il Sostegno Territoriale che mi ha dato questa opportunità.