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L’IDEA

Farfalle in ToUr nasce nel 2013 da un’idea del dottor Giorgio Gallino, direttore della struttura complessa di psichiatria dell’azienda sanitaria locale Città di Torino, su ispirazione del progetto milanese Effetto Farfalla, presentato durante una trasmissione radiofonica, per riportare le farfalle in città. L’idea viene immediatamente condivisa con gli operatori della cooperativa sociale Il Margine che lavoravano presso il Centro di salute mentale di via Spalato: l’operatrice Anna Laura Ventresca e la sua coordinatrice Marina Tuninetti.

Il cuore progettuale poggia sull’intenzione di conciliare la cura delle farfalle con la lotta allo stigma sociale attraverso il coinvolgimento di persone fragili. L’idea forte è facilitare i processi di recovery degli utenti che frequentano il Centro di salute mentale, con piccole azioni alla tutela e salvaguardia delle farfalle, come costruire dei corridoi verdi, delle oasi-aiuole che consentano ai lepidotteri di avere un luogo adatto al loro ripopolamento in città.

La partecipazione al progetto della professoressa Simona Bonelli del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino ha introdotto un ulteriore elemento di eccellenza, aggiungendo all’intenzionalità pedagogica, anche una solida cornice scientifica e metodologica. L’idea trova concretezza nel 2015, quando viene stilata una convenzione per una collaborazione scientifico/didattica fra Università di Torino, ASL e cooperativa sociale Il Margine. Infine, nel 2018, entra nel progetto anche la cooperativa sociale La Rondine.