Farfalle in Tour Le farfalle, da alcuni anni, cercano di popolare le aree verdi urbane , ma nelle nostre città i fiori e le erbe di cui si nutrono scarseggiano.L’ambiente cittadino non consente alle farfalle di vivere perché non trovano le piante di cui cibarsi. Ciò che potrebbe sembrare un gioco in verità è un progetto scientifico finalizzato a realizzare dei corridoi biologici, per creare piccole oasi che consentano alle farfalle di ripopolare le aree verdi, permettere  l’impollinazione e altro ancora. Partendo da questo presupposto anche la Salute Mentale, con i suoi attori, ha iniziato ad avviare una rete per realizzare un proprio Progetto Farfalle.
Le farfalle necessitano del loro nutrimento per tornare ed incontrarsi, il prendersi cura di loro è il nutrimento relazionale per uscire dalla solitudine e riscoprire il piacere di fare insieme.  Realizzare delle oasi verdi nei  servizi di salute mentale e non solo, con la partecipazione dei soggetti pubblici e del privato sociale, permetterà di creare nei quartieri,  luoghi in cui incontrarsi e tessere nuovi rapporti. Occuparsi delle farfalle significa anche prendersi cura della propria dimora, del proprio territorio e dell’ambiente.
Proteggere le farfalle contribuisce a tutelare molte altre specie se non l’intero ecosistema in cui esse stesse vivono (specie ombrello). La loro bellezza le rende un importante strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica e divulgare risultati relativi alla conservazione della natura (specie bandiera).

 Cosa posso fare io?
Le farfalle hanno due esigenze fondamentali:
trovare la pianta nutrice su cui deporre uovaMolte delle piante su cui le farfalle depongono le loro uova e delle quali i bruchi si ciberanno sono piante comuni come il timo, il biancospino, la piantaggine o l’ortica.Fonte di nettare per le farfalle sono piante comuni come la lavanda o il timo.
Negli ambienti urbani queste risorse mancano o se presenti sono rare e distanti tra loro.
Nei nostri giardini, nei parchi pubblici, nelle aiuole urbane prevalgono le piante che provengono da altri continenti (essenze alloctone ossia specie che si è originata ed evoluta in un luogo differente da quello in cui si trova) che le nostre farfalle non conoscono e di conseguenza non possono alimentarsi e deporre le loro uova. Le farfalle sono in grado di volare anche per chilometri, ma per fare questo hanno bisogno di molte soste e di molti zuccheri inoltre percepiscono l’ambiente urbano come una barriera invalicabile oltre la quale non riescono a vedere il verde.

Cosa possiamo fare noi ?
Se noi regalassimo loro piccole oasi nei nostri balconi, la barriera diverrebbe permeabile e le  potrebbero attraversare l’ambiente urbano e ricolonizzarlo.
Questo produrrebbe con piccoli passi popolazioni numerose in grado di resistere ai cambiamenti assicurandosi la sopravvivenza a lungo termine. Partire dall’entusiasmo di pensare ad una costruzione di un percorso ad esse dedicato, risveglia l’immaginario sentimentale di tutti, il romanticismo intorno ai colori delle farfalle e alla loro vita.
Partecipa anche tu alla costruzione della rete!