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Farfalle in ToUr Le farfalle, da alcuni anni, cercano di popolare le aree verdi urbane , ma nelle nostre città i fiori e le erbe di cui si nutrono scarseggiano.L’ambiente cittadino non consente alle farfalle di vivere perché non trovano le piante di cui cibarsi. Farfalle in ToUr è un progetto scientifico finalizzato a realizzare dei corridoi ecologici, a creare piccole oasi che consentano alle farfalle di ripopolare le aree verdi, permettere  l’impollinazione e altro ancora. Partendo da questo presupposto anche la Salute Mentale, con i suoi attori, ha iniziato ad avviare una rete per realizzare un proprio Progetto Farfalle.
Le farfalle necessitano del loro nutrimento per tornare ed incontrarsi, il prendersi cura di loro è il nutrimento relazionale per uscire dalla solitudine e riscoprire il piacere di fare insieme.  Realizzare delle oasi verdi nei  servizi di salute mentale e non solo, con la partecipazione dei soggetti pubblici e del privato sociale, permetterà di creare nei quartieri,  luoghi in cui incontrarsi e tessere nuovi rapporti. Occuparsi delle farfalle significa anche prendersi cura della propria dimora, del proprio territorio e dell’ambiente.
Proteggere le farfalle contribuisce a tutelare molte altre specie se non l’intero ecosistema in cui esse stesse vivono (specie ombrello). La loro bellezza le rende un importante strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica e divulgare risultati relativi alla conservazione della natura (specie bandiera).

 Cosa posso fare io?
Le farfalle hanno due esigenze fondamentali:
1. trovare la pianta nutrice su cui deporre uovaMolte delle piante su cui le farfalle depongono le loro uova e delle quali i bruchi si ciberanno sono piante comuni come il timo, il biancospino, la piantaggine o l’ortica.
2. trovare fonte di nettare per le farfalle sono piante comuni come la lavanda o il timo.
Negli ambienti urbani queste risorse mancano o se presenti sono rare e distanti tra loro.
Nei nostri giardini, nei parchi pubblici, nelle aiuole urbane prevalgono le piante che provengono da altri continenti (essenze alloctone ossia specie che si sono sviluppate ed evolute in un luogo differente da quello in cui si trovano). Le nostre farfalle non le riconoscono come piante utili e di conseguenza non possono alimentarsi e deporre le loro uova. Le farfalle sono in grado di volare anche per chilometri, ma per fare questo hanno bisogno di molte soste e di molti zuccheri inoltre percepiscono l’ambiente urbano come una barriera invalicabile oltre la quale non riescono a vedere il verde.

Cosa possiamo fare noi?
Se noi regalassimo alle farfalle piccole oasi nei nostri balconi (piantine in vaso di essenze vegetali autoctone), la barriera diverrebbe permeabile e quindi le farfalle potrebbero attraversare l’ambiente urbano e ricolonizzarlo.
Questo produrrebbe con piccoli passi popolazioni numerose in grado di resistere ai cambiamenti ambientali e alla sottrazione di habitat. Partire dall’entusiasmo di pensare ad una costruzione di un percorso ad esse dedicato, risveglia l’immaginario sentimentale di tutti, il romanticismo intorno ai colori delle farfalle e alla loro vita.
Partecipa anche tu alla costruzione della rete!